RICERCHE E SCAVI

  

Il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria conduce ricerche sulla preistoria e sulla protostoria sia in sede sia con scavi, in colaborazione con Università e Soprintendenze ai Beni Archeologici di varie regioni d’Italia.  In sede può eseguire, anche su commissione, analisi mineralogico-petrografiche delle ceramiche preistoriche, interventi di restauro e di documentazione grafica e fotografica.

 Le ultime ricerche sul campo, in gran parte ancora aperte, sono le seguenti:

 

 Papasidero

La Grotta e il Riparo del Romito (Papasidero, Cosenza) costituiscono uno dei più importanti giacimenti paleolitici italiani; hanno restituito una importante sequenza delle culture del Paleolitico superiore ed evidenze del Neolitico, sepolture, manifestazioni di arte rupestre e mobiliare.

Scavi P. Graziosi 1961-68; scavi F. Martini in corso dal 2000 (per conto della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria).

Martini F. 2002, Grotta del Romito, “Guide”, Ed. Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria, Firenze, 2002 (qui la bibliografia completa sul giacimento).

  

 Grotta della Serratura

Localizzata a Marina di Camerota (Salerno), possiede una importante stratigrafia del Paleolitico medio e superiore, del Mesolitico e del Neolitico. Ha restituito numerose informazioni che permettono la ricostruzione culturale e dell’ambiente locale.

Scavi F. Martini in corso dal 1984 (in collaborazione con l’Università di Siena).

Martini F., a cura di, 1993, La Grotta della Serratura a Marina di Camerota. Culture e ambienti dei complessi olocenici, Ed. Garlatti e Razzai, Firenze.

  

 Grotta di Su Coloru

Cavità carsica localizzata nella regione dell’Anglona (Laerru, Sassari), frequentata durante il Mesolitico, il Neolitico, l’età dei Metalli e in epoca storica.

Scavi F. Martini, in corso dal 2000 (per conto della Soprintendenza archeologica per le provv. di Sassari e Nuoro).

  

Contraguda

Sul rilievo di Contraguda (Perfugas, Sassari) è localizzato un ampio villaggio della fine del Neolitico (cultura di Ozieri) che ha restituito, all’interno di una successione stratigrafica, varie paleosuperfici di abitazione, strutture funzionali e un tumulo.

Scavi G. Pitzalis, F. Martini, L. Sarti, C. Tozzi (consorzio con le Università di Firenze, Pisa e Siena e con la Soprintendenza archeologica per le provv. di Sassari e Nuoro).

  

Sa Pedrosa-Pantallinu

Su un rilievo nel territorio di Perfugas (Sassari) è stato oggetto di varie campagne di scavo questo sito del Paleolitico inferiore (facies clactoniana) che è interpretato come una miniera a cielo aperto per l’estrazione della selce lì affiorante con annesse le zone della lavorazione e della scheggiatura. Attualmente le ricerche sono sospese in vista della musealizzazione del sito.

Scavi F. Martini 1981- 1997 (per conto della Soprintendenza archeologica per le provv. di Sassari e Nuoro).

  

Marroneta Tonda

In questo sito (Scarperia, Firenze) sono state avviate ricerche a seguito delle scoperte in superficie di frammenti ceramici preistorici da parte del Gruppo Archeologico di Scarperia. Si tratta di un insediamento d’altura riferibile all’età del Bronzo.

Ricerche di F. Martini e L. Sarti, in corso dal 2002 (in collaborazione con l’Università di Siena).

 

Scandicci

Nel centro urbano di Scandicci, in via G. Deledda, è stato oggetto di scavo stratigrafico un livello archeologico del Neolitico venuto in luce a seguito di un intervento edilizio.

Scavi F. Martini 2002 (per conto della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana)

 

 Sesto Fiorentino

Il Museo collabora con l’Università di Siena, che coordina il progetto (responsabile L. Sarti), e con l’Università di Firenze alle ricerche nella piana fiorentina, in corso ininterrottamente dal 1982. I risultati della ricerca, ampiamente divulgati, sono relativi agli insediamenti impiantati nella fascia pedecollinare, risalenti dal Mesolitico alla fine dell’età del Bronzo.

 

 Buia (Eritrea)

Il Museo partecipa alle ricerche pluridisciplinari coordinate dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze (responsabile E. Abbate) nei siti archeologici rinvenuti nell’area di Buia (Dancalia, Eritrea). Oltre ad affioramenti di industria litica del Paleolitico inferiore, sono stati scoperti resti fossili umani e faunistici.