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IL PALEOLITICO SUPERIORE E IL MESOLITICO
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Il Paleolitico superiore indica lo stadio più recente del Pleistocene, da circa 40 mila anni fa sino alla fine dell’ultima glaciazione -10 mila anni da oggi. Fa la sua comparsa in Europa l’Homo sapiens, l’uomo anatomicamente moderno, che si diffonde rapidamente da Est, attraverso i Balcani, sino alle coste atlantiche. Convive e intrattiene scambi culturali con i Neandertaliani per quasi 10 mila anni, fino alla loro estinzione. La caccia rimane ancora la prima risorsa alimentare, integrata dalla pesca e, alla fine del Paleolitico superiore, dalla raccolta di molluschi. La grotta rimane il luogo di abitazione privilegiato ma migliora l’organizzazione degli insediamenti all’aperto. Le innovazioni del Sapiens riguardano sia la tecnologia sia la spiritualità. La lavorazione della pietra si specializza nella produzione di “lame”, supporti regolari stretti e allungati destinati alla fabbricazione di nuove armi più efficaci. Sulla base dei caratteri degli strumenti in pietra sono stati individuati vari stadi culturali; il più antico è l’Aurignaziano, seguito dal Gravettiano, entrambi molto omogenei in tutta Europa. Seguono aspetti diversificati nelle varie regioni: in Italia e nei Balcani l’Epigravettiano corrisponde alla sequenza Solutreano-Maddaleniano-Aziliano dell'Europa centro-occidentale. La lavorazione dell’osso conosce un notevole sviluppo, con l’introduzione di punte ossee per le armi da getto. In questo stadio si diffondono pratiche rituali e comportamenti che sono alla radice delle nostra attuale cultura. L’arte figurativa si manifesta a partire dall’Aurignaziano con pitture, incisioni, bassorilievi e la piccola statuaria. La grotta diviene anche luogo di culto e talora un vero e proprio santuario. Il rito funerario si fa più articolato e complesso, con corredi ricchi che, soprattutto all’inizio del Paleolitico superiore, comprendono sia oggetti sia offerte alimentari. Le inumazioni vengono praticate in grotta nella stessa area dell’abitazione. Nei primi millenni dell’Olocene, durante il Mesolitico, si assiste al proseguimento dei comportamenti e delle strategie dell’Uomo tardopleistocenico. Le innovazioni riguardano soprattutto la tecnica di lavorazione della pietra, nella fabbricazione di "armature", strumenti molto piccoli da immanicare su arponi e aste di frecce. Vengono incrementate la caccia agli uccelli, la pesca e la raccolta di molluschi. L’arte diviene meno verista, più astratta e schematica. |