IL PALEOLITICO MEDIO

 

Rappresenta lo stadio culturale dell’Homo neanderthalensis, diffuso in Europa da circa 100 mila a 35 mila anni, durante i primi stadi della glaciazione di Würm.

L’uomo di Neandertal ha occupato anche inospitali zone fredde periglaciali, adattandosi al clima rigido.

Ha utilizzato sistematicamente le grotte come luogo di abitazione oppure ha costruito capanne e rifugi all’aperto. La caccia costituisce ancora la principale attività di sostentamento, praticata con armi da getto e trappole.

Musteriano è il termine che indica e unifica le diverse espressioni culturali del Neandertal in tutta Europa, manifestazioni che non sono omogenee ma variabili nei comportamenti, nelle ideologie e nelle produzioni di manufatti.

In questo stadio non aumentano tanto le conoscenze tecniche nella lavorazione della pietra, quanto piuttosto si hanno innovazioni nello psichismo e nel culto. Nasce infatti col Neandertal la pratica del rito funerario, con la conservazione cultuale dei defunti in fossa, talora con l’offerta di un corredo.

Non si ha documentazione che testimoni una produzione artistica in questo periodo, tuttavia risalgono al Neandertal alcuni oggetti con incisioni a linee parallele e a zig zag.

In Italia il Musteriano interessa tutta la penisola ad eccezione delle isole, con caratteri differenziati tra le regioni centro-settentrionali e quelle centro-meridionali.

 

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