IL PALEOLITICO INFERIORE

 

Costituisce lo stadio più antico delle culture umane, dalle origini ,oltre due milioni di anni in Africa, circa un milione in Europa,sino a 100 mila anni fa.

In questa fase vivono le prime specie del genere Homo. La sua zona di origine è l’Africa, dalla quale è uscito a seguito di diverse ondate migratorie, avventurandosi nel Vicino Oriente, in Europa e in Asia. La colonizzazione del nostro continente inizia un milione di anni fa. A questo periodo probabilmente risalgono i reperti di Bibbona, qui esposti, sicuramente riferibili ad uno tra i più antichi insediamenti italiani.

In questa fase culturale l’Uomo ha fabbricato i primi manufatti in pietra. Dallo stadio del ciottolo lavorato o “chopper” -Cultura del ciottolo- passa allo stadio degli strumenti bifacciali o amigdale (Acheuleano) e dei manufatti su scheggia specializzati (Clactoniano e Tayaziano).

Gli stanziamenti sono per lo più all’aperto, in prossimità di corsi d’acqua, raramente in grotta.

L’uomo scopre l’uso del fuoco e, a partire da 400 mila anni fa, lo utilizza con padronanza in appositi focolari.

L’approvvigionamento del cibo avviene con la caccia. Oltre alle armi da percussione (mazze e bastoni) si introducono armi da getto.

Non abbiamo informazioni per questa età sulla pratica del linguaggio né sull’organizzazione sociale; tuttavia la caccia ai grandi pachidermi, impossibile se praticata individualmente, fa ipotizzare una certa organizzazione della comunità.

L’uso di ocra rossa come colorante, documentato in alcuni siti, poteva essere collegato a pratiche decorative o spirituali.

In Italia sono diffusi tutti gli stadi culturali riferibili a questo lungo periodo. La presenza del Clactoniano in Sardegna, un ambiente insulare che non ha mai avuto legami con il continente, documenta le prime esperienze di navigazione non organizzata nel Mediterraneo.

 

 

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