L’ETÀ DEL RAME o ENEOLITICO

 

La scoperta del primo metallo, il rame, avviene nel Vicino Oriente e si diffonde nel mediterraneo occidentale a partire dai primi secoli del III millennio a.C.

Oltre alla manifattura di strumenti in rame, soprattutto piccoli pugnali, lesine, accette, continua la lavorazione della pietra, con tecniche di scheggiatura molto accurate e perfezionate per la produzione di pugnali, di punte di freccia e di giavellotto; mazze forate vengono realizzate in pietra levigata.

A gruppi di mercanti e di pastori guerrieri si deve l’introduzione in Italia di nuovi elementi culturali, nuove forme ceramiche e pratiche funerarie innovative.

Si diffonde la pratica della sepoltura “collettiva” che prevede il riutilizzo nel tempo di una stessa struttura funeraria, grotticella artificiale scavata nella roccia, caverna o anfratto roccioso, per la conservazione dei defunti appartenenti ad uno stesso gruppo umano.

In Europa si sviluppa ulteriormente l’architettura megalitica e si diffondono le stele, grandi lastre di pietra infisse verticalmente nel terreno con scolpiti o incisi, simboli maschili o femminili.

La variabilità della produzione ceramica e della lavorazione della pietra è alla base della classificazione di molti gruppi culturali a diffusione regionale.

 

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